Perché questa app esiste
È nata come risposta a una domanda posta da un bambino di otto anni, e ha mantenuto quella forma.
Ultimo aggiornamento
Da dove viene
Mon Prof Augmenté è realizzato da un padre di un bambino nato nel 2017, sviluppatore web dal 1996 e sviluppatore mobile dal 2008, la cui ambizione di lunga data è concludere la carriera come insegnante.
L’app è nata per un solo bambino, il che spiega una cosa che forse noterete: la biblioteca predefinita è già ben fornita intorno agli otto anni, perché quella era l’età del primo utente.
Il principio
Consapevoli delle pressioni del nostro tempo (gli schermi, l’intelligenza artificiale), l’idea è prendere ciò per cui queste tecnologie sono utili senza diventarne dipendenti, in particolare lasciando che i concetti vengano assimilati per via visiva.
I concetti sono sempre più facili da cogliere in questo modo, come mostrano l’effetto di superiorità delle immagini e la ricerca in scienze dell’educazione: a parità di materiale, ciò che si vede si ricorda meglio di ciò che si legge.
Sull’IA, senza giri di parole
L’app usa l’IA per produrre illustrazioni didattiche. È una scelta deliberata, che vale la pena spiegare invece di nascondere.
Il problema non è l’IA in sé: è l’IA senza supervisione. Un bambino che pone una domanda a un assistente generico riceve una risposta plausibile, a volte sbagliata, che nessuno ha verificato. Qui le illustrazioni sono prodotte in anticipo, verificate, legate a un argomento del programma, ed è un adulto, insegnante o genitore, a decidere cosa viene trasmesso.
È la differenza tra usare i punti di forza didattici dell’IA e lasciare un bambino da solo con un chatbot.
Quello che non facciamo
Nessuna pubblicità ai bambini. Nessuna rivendita di dati. Nessuna classifica tra bambini. Nessuna notifica che fa sentire in colpa. Nessun investitore da ripagare, ed è questo che permette di mantenere l’offerta gratuita davvero utilizzabile invece di trasformarla in un corridoio verso il pagamento.
Contatti
Sylvain Corvaisier: il modulo di contatto.