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Tutto quello che serve per scrivere di Mon Prof Augmenté: i fatti verificati, la storia, le immagini da scaricare e un accesso completo su richiesta.
Ultimo aggiornamento
Scheda
- Nome
- Mon Prof Augmenté (My Enhanced Teacher)
- In una frase
- Una lezione illustrata per ogni giorno di scuola, adatta all’anno scolastico del bambino: un’immagine che spiega un concetto del programma.
- Editore
- SAS Corvaisier, Rennes (Francia)
- Fondatore
- Sylvain Corvaisier, sviluppatore indipendente
- Prima versione
- 22 dicembre 2025 su iPhone e iPad; Mac e Android da settembre 2026
- Piattaforme
- iPhone, iPad (iOS 18 e successivi), Mac (macOS 15 e successivi), Android (8.0 e successivi)
- Pubblico
- Bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni, soprattutto della scuola primaria; i loro genitori e i loro insegnanti
- Biblioteca
- 1373 lezioni illustrate e 1041 quiz, pubblicati di continuo
- Lingue
- 10: francese, inglese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese, olandese, arabo, cinese, giapponese
- Prezzo
- Gratuita. Abbonamento facoltativo: 0,99 € a settimana o 29,99 € all’anno (prezzi dell’App Store in Francia, variano da paese a paese). Scuole: 9 € per studente all’anno.
- Classificazione
- 4+ sull’App Store
- Finanziamento
- Autofinanziata: nessun investitore, nessuna sovvenzione, nessun aiuto pubblico
- Download
- App Store · Google Play
Materiali da scaricare
Liberi da usare per illustrare un articolo sull’app. Gli screenshot sono quelli dell’App Store, dalla scheda in inglese. Le illustrazioni delle lezioni in alta definizione sono disponibili su richiesta.
In due frasi
Ogni giorno di scuola l’app propone al bambino una lezione illustrata su un concetto del suo anno scolastico: una sola immagine che spiega un’idea, con esempi e ciò che bisogna ricordare, poi, dagli 8 anni in su, un quiz di tre domande. Gli insegnanti la usano anche per condividere i propri materiali con le famiglie della classe, gratis in entrambe le direzioni.
La storia
Mon Prof Augmenté è nato dal desiderio di approfondire gli argomenti visti in classe, in un’epoca in cui l’IA rende superflui i compiti a casa e gli schermi sono diventati un serio concorrente. Il fondatore, Sylvain Corvaisier, è padre e sviluppatore: scrive per il web dal 1996 e per il mobile dal 2008, e ha sempre voluto concludere la carriera nell’insegnamento.
La scelta è visiva. A parità di contenuto, ciò che si vede si ricorda meglio di ciò che si legge: è l’effetto di superiorità delle immagini, ben documentato nelle scienze dell’educazione. Un concetto, un’immagine, qualche riga, e il bambino passa ad altro. L’app è fatta per fermarsi da sola.
Cosa la distingue
- Almeno una lezione per ogni giorno di scuola, per l’anno del bambino, dal lunedì al venerdì.
- Gratuita davvero. Ogni lezione è aperta a tutti per 7 giorni dopo la pubblicazione, e il suo testo resta leggibile anche dopo. Non c’è una prova gratuita a scadenza: l’offerta gratuita dura. L’abbonamento apre tutta la biblioteca, tutti gli anni scolastici e tutti i quiz.
- La condivisione tra insegnanti e famiglie è gratuita. Un insegnante pubblica per la sua classe con un codice; le famiglie lo inseriscono una volta e ricevono le sue lezioni senza pagare nulla.
- Le lezioni nazionali restano nazionali. Una lezione di storia o di educazione civica propria di un paese non viene mai mostrata alle famiglie di un altro paese.
- Pensata per la macchina e le vacanze. Lezioni e quiz si scaricano in anticipo e funzionano senza connessione.
- Nessuna pubblicità su un profilo bambino, nessuna rivendita di dati, nessuna classifica tra bambini.
L’IA, e quello che non fa
Le illustrazioni sono prodotte con l’IA, a monte, e ognuna è legata a un concetto del programma e verificata prima della pubblicazione. Il bambino non parla mai con un chatbot: legge una lezione che un adulto, genitore o insegnante, ha scelto di trasmettergli. È la differenza tra usare i punti di forza didattici dell’IA e lasciare un bambino da solo davanti a un assistente generico.
Spunti per un articolo
- Uno sviluppatore indipendente di fronte ai giganti dell’edtech: un’app francese, su quattro piattaforme e in dieci lingue, senza investitori né denaro pubblico.
- L’IA a scuola, dal lato dei genitori: usare l’IA per preparare un materiale riletto, non per rispondere al posto del bambino.
- Cosa pensano gli insegnanti dell’IA: la nostra indagine tra gli insegnanti, aperta in dieci lingue, è in corso, e i risultati saranno pubblicati qui.
- Gli schermi che si spengono: un’app pensata per una lezione breve, senza scorrimento infinito né notifiche che fanno sentire in colpa.
Accesso stampa
Per provare l’app per intero, vi apro gratuitamente un accesso completo. Posso anche mandarvi illustrazioni delle lezioni in alta definizione e rispondere a un’intervista, in francese o in inglese.
Scrivetemi con il modulo qui sotto, indicando la vostra testata. Rispondo entro 48 ore lavorative.
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