Da ingranaggi a microchip
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Le prime calcolatrici usavano ingranaggi girati a mano per fare aritmetica, mentre le macchine successive si affidavano a migliaia di tubi a vuoto. I transistor e poi i microchip hanno reso il calcolo più piccolo, più veloce e molto più affidabile.
Nell’immagine
- Una calcolatrice a manovella: gli ingranaggi rotanti eseguono operazioni aritmetiche passo dopo passo.
- Un foglio di carta perforata: i fori memorizzano istruzioni o numeri che una macchina può leggere.
- Un tubo a vuoto: un primo interruttore elettronico che brilla e controlla la corrente in una grande macchina.
- Un transistor: un piccolo interruttore solido che sostituisce i fragili tubi a vuoto.
- Un microchip di silicio: molti transistor costruiti insieme su un minuscolo pezzo di silicio.
Esempi
- Una calcolatrice tascabile e uno smartphone fanno calcoli, ma usano chip moderni invece di ingranaggi o tubi.
- Il processore di un portatile contiene milioni di transistor su un singolo chip di silicio.
Da ricordare
- Le calcolatrici meccaniche usavano ingranaggi; i computer a tubi a vuoto usavano tubi luminosi.
- I transistor e i microchip hanno reso i computer più piccoli, veloci e affidabili.
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